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MUGLER: SOTTO UNA BUONA STELLA
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MUGLER: SOTTO UNA BUONA STELLA

  - PROFUMI  

La stella, icona e “firma” MUGLER.
Genesi di un simbolo.

La stella MUGLER è riconoscibile tra mille: affascinante e unica, perché irregolare. Una stella sfaccettata come la donna MUGLER: speciale e poliedrica.

Da bambino, Thierry Mugler contemplava il cielo di notte per scorgervi i propri sogni e idoli. Le sue stelle si chiamavano Marlène Dietrich, Rita Hayworth o Liz Taylor. Un giorno, la modella Dauphine de Jerphanion si presentò a un casting sfoggiando una stella tatuata sulla spalla, alla stregua di una rosa all’occhiello. Fu la svolta estetica, la nascita di un simbolo stilistico. Thierry la scelse come musa e la stella come emblema, ovvero portafortuna. Dauphine posò per lui sul tetto dell’Opéra di Parigi, con un lungo foulard blu profondo, sottilmente costellato da stelle dorate come l’oro che impreziosiva i decori dell’edificio e i suoi capelli. Da allora, la stella è diventata il simbolo presente in tutte le celebri fotografie e creazioni Mugler.

Nel 1992, con la nascita del profumo Angel, la stella si trasforma in flacone. Una stella scolpita nel vetro. Il designer Jean-Jacques Urcun la immagina con cinque punte allungate e asimmetriche: una forma universale ma distintiva, contemporanea ma atemporale, sinonimo di infinito. Nasce un flacone leggendario. Così come la “firma” MUGLER. Precisa e geometrica, la stella si impone sulle creazioni di prêt-à-porter, sui tappi metallizzati dei profumi, sul vetro dei flaconi, declinandosi all’infinito. Si trasforma in spilla, è ricamata, traforata, scolpita, destrutturata: fonte di ogni ispirazione, oggetto di ogni variazione. Totem ed emblema.

Il simbolo dell’universo MUGLER.

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